Previdenza Complementare: Tipologie di Fondi Pensione e migliori Piani da valutare

In aggiunta alla pensione pubblica, ogni lavoratore può accedere ad una previdenza complementare o integrativa che può beneficiare di numerosi vantaggi fiscali previsti dalla normativa vigente.

Oltre la previdenza di primo pilastro, ogni lavoratore può versare contributi in un Fondo Pensione per assicurarsi una rendita aggiuntiva che sarà liquidata una volta che avrà raggiunto l’età pensionabile.

In questa guida vediamo in dettaglio quali sono le tipologie di Fondo Pensione a cui i lavoratori possono aderire, quali sono i vantaggi derivanti e, in particolare, i Piani da valutare con attenzione se si vuole aderire facoltativamente ed assicurarsi un futuro più sereno.

Risparmio Previdenza PIP

Previdenza Complementare o Secondo Pilastro: Tipologie di Fondi Pensione

Che ruolo ha la Previdenza complementare in Italia?  Con la crisi del welfare, il Secondo Pilastro sta sempre di più acquisendo un ruolo importante in Italia e in tutti i Paesi europei dove la popolazione lavorativa sta sempre di più invecchiando.

Lo scopo principale della Previdenza integrativa quello di coprire le spese quotidiane e di mantenere inalterato il proprio tenore di vita per tutto il periodo di pensionamento.

Non a caso, essa integra la pensione pubblica (Primo Pilastro) ed è pensata per tutte le tipologie di lavoratori (cifrare art. 2 D.Lgs. n. 252/2005): dipendenti del settore privato e del settore pubblico, liberi professionisti e autonomi titolari di Partita IVA, soci di cooperative, familiari a carico.

Quali sono le principali tipologie di Fondi Pensione a cui si può aderire?

  • I Fondi chiusi ( 3 D.Lgs. 252/2005) di origine “negoziale”, sono forme previdenziali complementari istituite dai rappresentanti dei lavoratori nell’ambito della contrattazione nazionale ed aziendale.
  • I Fondi aperti ( 12 D.Lgs. 252/2005) sono forme previdenziali complementari istituite da società di gestione del risparmio (SGR), banche, imprese di assicurazioni e società di intermediazione mobiliare (SIM).
  • I Fondi pensione preesistenti sono già esistenti al 15 novembre 1992, ovvero prima del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 (provvedimento abrogato dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252) che ha istituito la previdenza complementare. Questi fondi hanno caratteristiche proprie che li distinguono dai fondi istituiti successivamente.
  • I Piani pensionistici individuali (Pip) ( 13 D.Lgs. 252/2005), rappresentano i contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale. L’obiettivo dei PIP è quello di garantire all’utente gli stessi diritti e prerogative analoghi alle forme pensionistiche complementari.

Prima di procedere con la sottoscrizione di un Fondo Pensione è importante analizzare:

  • la propria situazione pensionistica tenendo conto del lasso di tempo che separa dall’uscita dal mercato occupazionale,
  • la propria capacità contributiva attuale e prospettica,
  • la propria ricchezza individuale,
  • il livello di rischio che si vuole sostenere.

Fondi Pensioni: offerte commerciali da valutare

Ecco di seguito una serie di Piani da valutare oculatamente per pianificare ad hoc il proprio futuro da pensionati.

Pensionline di Genertellife

Uno dei migliori prodotti da valutare per pianificare il proprio futuro da pensionati è Pensionline di Genertellife: la sottoscrizione di questo prodotto consente di guardare al domani sereni e preparati, per ritirarsi dal mondo del lavoro ma di mantenere la stessa qualità di vita anche dopo l’età pensionabile e di goderti la vita senza pensieri.

Si tratta di un piano pensionistico assicurativo che consente di ricevere una pensione integrativa tramite un piano di versamenti flessibile.

Il lavoratore dipendente può aderire anche solo con il TFR, senza dover quindi corrispondere una somma mensile aggiuntiva.

Quali sono i vantaggi per chi aderisce a Pensionline di Genertellife? I premi versati dai lavoratori durante la loro vita occupazionale sono deducibili dal reddito imponibile fino ad un massimo di 5.164,57 euro l’anno; non sono previsti costi di attivazione e di intermediazione; è un piano flessibile nei versamenti che permette di decidere quando e quanto versare; si può calcolare in maniera automatica come variare gli investimenti in relazione al lasso temporale rimanente prima di ritirarsi in pensione.

Postaprevidenza Valore di Poste Italiane

Un altro interessante Piano Individuale Pensionistico che consente ad ogni aderente di costruire una rendita mensile futura Postaprevidenza Valore di Poste Italiane.

L’adesione è assolutamente facoltativa e libera, è data la possibilità di beneficiare della massima flessibilità nel piano dei versamenti e, dopo il 15° anno sui versamenti effettuati, non viene applicato alcun caricamento.

Inoltre, in base ai limiti previsti dalla normativa vigente, è possibile beneficiare della deduzione fiscale.

Posteprevidenza Valore consente di costruire una rendita mensile che andrà ad integrare la pensione erogata dall’Istituto di Previdenza pubblica (INPS).

Il capitale accumulato si rivaluta anno dopo anno in funzione dell’effettivo risultato conseguito dalla Gestione Separata Posta Pensione.

Alla scadenza è garantita la restituzione dei contributi netti versati durante la fase di accumulo.

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista.

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