E’ Obbligatoria L’assicurazione Sanitaria Per Viaggiare In Asia

Fare un viaggio in Asia è probabilmente il sogno di milioni di italiani, attratti da angoli di paradiso ancora incontaminati e da millenni di storia immortalati da meravigliose architetture.

L’Asia, infatti, oltre ad essere il continente più grande del mondo è stato anche il più ambito dai conquistatori del passato.

Abili navigatori che la vedevano come una terra ricca di preziose risorse, dalle colture più particolari alla materia prima passando per le stoffe e le erbe curative.

Basti pensare alla “via delle spezie” che permetteva agli occidentali di fare provviste di pepe, noce moscata, cannella e tante erbe che venivano utilizzate per finalità curative.

Molti di questi prodotti sono ancora molto richiesti oggi, soprattutto quando si parla di seta e nuove tecnologie.

Attualmente la situazione è molto cambiata, il turismo si rivolge in gran parte alle città che offrono attrattive come musei, architetture particolari o bellezze naturali come mare pulito e montagna. In questa direzione, le destinazioni più richieste sono la Tailandia, parte della Russia, il Giappone, la Cina, le Maldive e l’India, perfette per trascorrere le proprie vacanze estive o per il viaggio di nozze.

Assicurazione sanitaria obbligatoria in Asia: il caso della Thailandia

Da qualche anno è obbligatoria anche l’assicurazione sanitaria per recarsi in Thailandia sia per viaggi di lavoro che di piacere.

Un requisito necessario soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come quello che viviamo oggi a causa del Covid.

La stipula della polizza è molto semplice e consente di recarsi in questo meraviglioso Regno in totale comfort, ricordando che l’assicurazione copre anche le spese mediche per la diagnosi e la cura contro il Covid-19.

L’importanza di questa documentazione si evince anche dal fatto che la polizza deve essere presentata all’ambasciata tailandese per poter ottenere il visto, si tratta, dunque, di un requisito essenziale per poter partire.

Visitando il sito dell’Ambasciata, infatti, è possibile leggere il regolamento dell’OIC, che pone l’attenzione su 4 punti fondamentali:

1. la polizza assicurativa viene richiesta direttamente dal governo tailandese ed è requisito per richiedere il visto, la sua copertura ha inizio dall’arrivo nel Regno

2. gli assicurati non devono pagare spese anticipate nel caso di ricovero

3. in caso di recesso per Coronavirus, la compagnia assicurativa garantisce un’assicurazione sulla vita di 3,16 milioni di bath o 1000.000 dollari al beneficiario

4. tutto il procedimento è supervisionato dall’OIC, ente terzo che controlla la regolarità delle assicurazioni emesse.

Si tratta di paesi che presentano molte differenze rispetto alla gestione della sanità italiana, per questo è importante informarsi in modo anticipato prima di ogni viaggio.

Perché un viaggio in Asia spaventa rispetto ad altri continenti

Organizzare un viaggio in Asia affascina turisti di qualsiasi età, i giovani trovano diversi svaghi tra le meravigliose spiagge e i locali notturni, mentre per le famiglie c’è una buona offerta di villaggi turistici ben organizzati.

Anche le città storiche sono ricche di spunti culturali, palazzi storici, architetture uniche al mondo e musei dall’inestimabile valore artistico.

Eppure si tratta di una meta che attrae e allo stesso tempo spaventa, complici la distanza, la lingua totalmente sconosciuta e una differenza culturale notevole, i viaggiatori tendono ad essere molto diffidenti e a prendere tutte le precauzioni necessarie per vivere serenamente il loro soggiorno.

Basti pensare che per attraversare questo continente sempre più turisti pronti all’avventura stanno scegliendo la Transiberiana, un treno che attraverso più di mille fermate percorre l’Eurasia cambiando circa 7 fusi orari.

Un viaggio affascinante che avvicina l’oriente all’occidente tra paesaggi mozzafiato, scenari surreali e tanta storia da scoprire, con la possibilità di fermarsi in quelle località che maggiormente affascinano per le loro attrazioni.

Un altro motivo che crea diffidenza è senza dubbio la sanità.

Si tratta di un argomento di primaria importanza che va affrontato nella fase organizzativa, provvedendo a sottoscrivere eventuali assicurazioni sanitarie.

L’Asia, infatti, è uno dei continenti in cui è obbligatoria l’assicurazione sanitaria per viaggiare, sia per le condizioni sanitarie talvolta precarie che per i costi elevatissimi degli ospedali.

Basti considerare che in Kazakhistan, ad esempio, l’assistenza gratuita è prevista solo per i casi di Pronto Soccorso, mentre le altre cliniche provvedono solo alle prestazioni sanitarie di base.

Questo significa che in caso di gravi patologie i medici consigliano il rientro nel proprio Paese di origine.

In Russia, invece, l’assicurazione sanitaria va allegata all’istanza di visto per l’ingresso del Paese e ciò significa che senza di esso non è possibile accedervi.

In Cina, infine, i costi di degenza sono molto elevati, raggiungendo anche 500 euro al giorno nelle città principali.

La condizione degli ospedali cinesi è singolare anche da un punto di vista organizzativo, chiunque ne abbia fatto esperienza, infatti, sa che può rivelarsi davvero shoccante.

I medici non sempre parlano inglese e se non si possiede una polizza, si rischia di rimanere in barella senza alcuna tutela anche in caso di gravi patologie.

Proprio per questo, l’assicurazione sanitaria è obbligatoria per consentire almeno i trattamenti base.

Per essere pronti alla partenza e vivere le proprie vacanze in totale comfort, dunque, è necessario prendere informazioni sulle condizioni sanitarie di ciascun Paese, provvedendo a produrre la documentazione in tempo utile.

Asia: a cosa serve la polizza viaggio

Se ti appresti ad andare in Asia, informati sulla copertura del Paese dove sei destinato e stipula una polizza viaggio che preveda le spese mediche di emergenza comprensiva di rimpatrio in casi urgenti, dell’assistenza viaggio e tutte le garanzie per i bagagli.

Molto spesso l’aspetto dell’assistenza viene trascurato eppure riveste un ruolo molto importante, dal momento che in caso di malattia o di stato di necessità c’è bisogno dell’accompagnamento di una persona che parla entrambe le lingue per poter semplificare le pratiche mediche in ospedale o per il rimpatrio.

Ricordiamo che in questi paesi non sempre si parla bene l’inglese e le nostre capacità di esprimerci in un’altra lingua possono essere ridotte dallo stato di confusione e paura che può nascere quando ci si trova in pericolo. Inserire nella polizza la possibilità di chiamare un’assistente in qualsiasi momento della vacanza può essere, dunque, un vero e proprio salvavita.

L’idea migliore è quella di scegliere la polizza sanitaria per l’Asia più adatta alle proprie esigenze, ma per farlo è necessario provvedere con anticipo per evitare di fare scelte affrettate e dettate solo dall’imminente partenza.

La polizza, ovviamente, può essere stipulata sia con la stessa compagnia aerea che con una compagnia assicurativa privata, a seconda dell’offerta che propone e dei costi.

Congiuntamente alla polizza sanitaria, si può associare anche una polizza all risks nel caso in cui il Paese viva un momento di instabilità politica o per ragioni che potrebbero far annullare improvvisamente il viaggio.

Si ricordi di tenere sempre a portata di mano tutta la documentazione, che mostrerai congiuntamente ai documenti d’identità e alle carte d’imbarco.

Cosa richiedere all’assicurazione sanitaria per viaggiare in Asia

Una buona assicurazione per un viaggio in asia deve in primo luogo coprire molte spese mediche come esami, visite, trattamenti più complessi e ovviamente il ricovero, oltre alle medicine per il trattamento iniziale e il trasporto in ospedale.

Ma non solo, l’assicurazione deve avere ad oggetto anche la responsabilità civile, che comprende il risarcimento in caso di danni a terze persone o cose.

Può verificarsi, infatti, un incidente, un litigio che causi ferite o danni a terze persone o a beni appartenenti a terzi. In questi casi, l’assicurazione copre ogni danno, sempreché il fatto non sia avvenuto sotto l’effetto di stupefacenti o di alcool.

Oltre ai casi standard, molte assicurazioni propongono interessanti bonus che rimborsano il viaggio in caso di interruzione o cancellazione del viaggio, il rimborso in caso di perdita di beni personali o di furto di bagagli, macchina fotografica, laptop o addirittura il passaporto.

Si tratta di piccole alternative che possono fare davvero la differenza quando ti trovi a molti chilometri di distanza in situazioni di difficoltà.

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