Mutuo a tasso fisso o variabile. Quale scegliere?
Di seguito viene riportato il testo integrale della domanda di interesse
da
parte dei nostri utenti. Il nostro Staff provvederà a rispondere
nel minor
tempo possibile cercando di essere quanto più chiaro ed
esaustivo
possibile.
Domanda:
Salve! Siamo Simone e Nicoletta due giovani che hanno intenzione di richiedere un mutuo per la casa in cui andare ad abitare. Premesso che io sono un libero professionista e lei una dipendente a tempo indeterminato, quale soluzione scegliere trail mutuo a tasso fisso e quello variabile? Grazie per l'attenzione(Simone e Nicoletta)
Risposta di Ecodelrisparmio.it
Gentile utente, in bocca al lupo prima di tutto per questa nuova avventura di vita per te e la tua compagna. La tua domanda è senz'altro pertinente ed è una questione riportata da diversi altri utenti: in breve, le differenze tra un mutuo a tasso fisso ed uno a tasso variabile possono essere inquadrate come segue:
Il mutuo a tasso variabile avrà un interesse, come si evince dalla definizione, variabile nel tempo, determinato da parametri che vengono calcolati in base al costo puro del finanziamento e/o prestito. Il parametro di riferimento, in questo caso, è L'EURIBOR (puoi trovarlo in questa pagina http://www.ecodelrisparmio.it/aggiornamenti-tassi-mutui.htm) che determinerà l'importo rateo per il piano di ammortamento. I benefici del mutuo a tasso variabile sono riconducibili sicuramente a degli spread minori rispetto al mutuo a tasso fisso ma, come indicato, possono subire delle variazioni nel tempo: per questo motivo è consigliabile a lavoratori autonomi o liberi professionisti (in questo caso per te Simone) che riuscirebbero ad ammortizzare più facilmente tale aumento della rata mensile/semestrale/annuale mutuata.
Il mutuo a tasso fisso,invece, ha un tasso di interesse fisso per tutta la durata del mutuo: il parametro di riferimento, in questo caso, è l'EURIRS (disponibile anch'esso a questa pagina http://www.ecodelrisparmio.it/aggiornamenti-tassi-mutui.htm) che determinerà una rata mensile/trimestrale/semestrale di ammortamento a valore costante nel tempo.Al contrario del mutuo a tasso variabile, il mutuo a tasso fisso è consigliabile a lavoratori dipendenti che riescono a "programmare" il proprio budget economico in funzione di una rata sempre e comunque costante. In conclusione la scelta deve essere sempre fatta consigliandoti con il tuo funzionario bancario di fiducia, mettendo sul piatto della bilanca le due possibilità con un semplice schema pratico: Mutuo a tasso variabile: Meno spread (quindi meno interessi) ma rata variabile nel tempo. Mutuo a tasso fisso: Più spread (più interessi) ma rata costante nel tempo.
08 / 07 / 2010
Pagine correlate domande e risposte
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Mutuo a tasso fisso o variabile. Quale scegliere? '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodelrisparmio scrivere all'indirizzo email ecodelrisparmio@gmail.com
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema domande e risposte mutui Mutuo a tasso fisso o variabile. Quale scegliere
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|